Un luogo altro

- Un luogo altro - è il primo singolo de "La timidezza delle chiome". La canzone nasce ispirandosi liberamente al libro L'ATLANTE DELL'INVISIBILE  (Mondadori) dello scrittore e amico Alessandro Barbaglia. E' un viaggio onirico in un luogo in cui tutto è possibile, in cui l'unica direzione da perseguire è quella del sogno

L'unico modo che ho

L'unico modo che ho" è il secondo singolo estratto da "La timidezza delle chiome". È il brano più pop del disco e descrive l'esigenza atavica di una comunicazione vera che non debba necessariamente passare dai social. In un epoca in cui è sempre più difficile confrontarsi dal vivo, veder ascoltata la propria voce attraverso la musica è un privilegio. È "l'unico modo che ho" per raccontare la mia visione della vita ed entrare in relazione anche con persone sconosciute.